Teatro Comunale dell'Aquila

Via San Giacomo Della Marca, 67100 L'Aquila L'Aquila, Italy

Categoria

  • Teatro

Informazioni / Storia

Il Teatro Comunale dell’Aquila è una delle istituzioni culturali più importanti del capoluogo abruzzese e della regione, nonché un valido esempio dell’architettura teatrale italiana del XIX secolo. Situato in piazza del Teatro, l’edificio ha attraversato oltre un secolo e mezzo di storia e ha subito trasformazioni e danneggiamenti che ne hanno segnato il percorso fino ai giorni nostri.

Foto by RaBoe (CC BY-SA)

Il contesto storico e la progettazione

La realizzazione del Teatro Comunale si inserisce nel contesto di rinnovamento urbano che caratterizzò L’Aquila nella seconda metà del XIX secolo. Il progetto nacque infatti dalla necessità di sostituire la Sala Olimpica, contenuta nel Palazzo della Prefettura, la cui chiusura si rese necessaria probabilmente a causa della vicinanza con la chiesa di Sant’Agostino.

Il teatro fu il terzo edificio teatrale pubblico della città, dopo la Sala Olimpica e il Teatro San Salvatore, quest’ultimo situato nell’ex edificio ospedaliero posto di fronte all’attuale teatro comunale. 

La progettazione fu affidata all’architetto Luigi Catalani, coadiuvato dall’ingegnere Achille Marchi. Il progetto rifletteva i canoni dell’architettura teatrale dell’epoca, adottando il modello del teatro all’italiana che caratterizzava la produzione architettonica del periodo.

I lavori di costruzione del teatro si rivelarono lunghi e complessi. L’esproprio del terreno avvenne nel 1854, mentre l’inizio effettivo dei lavori si colloca nel 1857, in concomitanza con la demolizione della Sala Olimpica. La costruzione procedette parallelamente alla dismissione del precedente spazio teatrale cittadino.

I lavori subirono significativi rallentamenti dovuti agli eventi bellici del periodo risorgimentale, che distrassero risorse umane ed economiche dal progetto. Un ulteriore rallentamento si verificò nel 1867 con la prematura scomparsa dell’architetto Catalani, sostituito dall’ingegnere Achille Marchi nella direzione dei lavori.

Il completamento dell’edificio avvenne nel 1872, dopo quindici anni dall’inizio dei lavori. L’inaugurazione si tenne il 14 maggio 1873 con la rappresentazione di “Un ballo in maschera”, segnando l’inizio dell’attività teatrale nella nuova sede.

Anche la denominazione dell’edificio subì diverse modifiche durante la fase progettuale: inizialmente prevista l’intitolazione a Ferdinando II delle Due Sicilie, successivamente a Vittorio Emanuele II d’Italia, infine fu adottata la denominazione di Teatro Comunale, mantenuta fino al 2007 quando fu intitolato al cantante Nazzareno De Angelis.

Il teatro adotta una struttura architettonica neoclassica, tipica dell’edilizia pubblica del XIX secolo. La facciata presenta un disegno semplice organizzato su doppio ordine, con cinque aperture per livello. Le tre aperture centrali risultano leggermente aggettanti rispetto al filo della facciata, scandite da colonne e sormontate da una balconata conclusa da frontone triangolare.

L’interno dell’edificio segue i canoni classici del teatro all’italiana. La sala presenta una platea a ferro di cavallo che si affaccia su un palcoscenico di circa 150 metri quadrati. I palchi circondano la platea, organizzati su tre ordini e sormontati da un loggione di circa 100 posti. La capienza complessiva della sala principale raggiunge i 600 posti.

Il foyer, la Sala Rossa, è uno degli ambienti di maggiore rilievo architettonico. Lo spazio è interamente affrescato e caratterizzato da uno scalone monumentale in marmo, realizzato anch’esso secondo i canoni neoclassici. 

Un altro elemento di particolare interesse storico è costituito dal sipario originale, di circa 100 metri quadrati, dipinto nella prima metà del XIX secolo da Franz Hill per la precedente Sala Olimpica e successivamente trasferito nel nuovo teatro.

Nel 1963 il teatro divenne sede del Teatro Stabile d’Abruzzo, principale ente teatrale regionale: una destinazione che conferì all’edificio un ruolo centrale nel panorama culturale abruzzese, trasformandolo da struttura municipale a centro di produzione e diffusione teatrale di livello regionale.

Nel 1970 fu realizzata una sala secondaria organizzata su due livelli e con ingresso indipendente dalla piazza. Lo spazio, della capienza di 220 posti, divenne sede dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, ampliando così le funzioni culturali dell’edificio e permettendo una programmazione più articolata.

Purtroppo, il sisma del 6 aprile 2009 causò danni gravi alla struttura teatrale. L’edificio riportò lesioni in facciata, il crollo del soffitto del foyer e del cornicione anteriore, rendendo necessaria la chiusura a tempo indeterminato per motivi di sicurezza. La sala secondaria, danneggiata in misura minore, fu riaperta nel dicembre 2009 e divenne sede provvisoria degli spettacoli del Teatro Stabile d’Abruzzo. 

La gravità dei danni determinò però la necessità di un intervento di ricostruzione integrale dell’edificio principale. Nel 2010 fu approvato un progetto per la costruzione di un nuovo teatro comunale in legno lamellare antisismico, su progetto dell’architetto Mario Cucinella, destinato ad essere inserito in un più ampio programma di riqualificazione dell’area di Piazza d’Armi.

Nel 2015 fu affidata alla Conscoop di Forlì la ricostruzione del teatro danneggiato. Altri lavori sono stati avviati nel 2025 per favorire il completamento strutturale, il restauro, l’adeguamento sismico, gli impianti, gli arredi e la scenotecnica. La riconsegna dell’opera è prevista entro ottobre 2026, con l’obiettivo di utilizzare il teatro per la conclusione dell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura.

La piazza del Teatro è uno spazio urbano di particolare significato per la città. Originariamente ospitava il monumento a Teofilo Patini, opera di Sebastiano Tarquini realizzata nel 1925 e rimossa durante il periodo fascista. La statua bronzea fu fusa nel 1940, privando la piazza dell’elemento commemorativo.

Fino al XIX secolo la piazza ospitava anche il Teatro San Salvatore, successivamente riconvertito in edificio scolastico e attualmente utilizzato come scuola elementare “Edmondo De Amicis”. 

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