Piazza San Pietro a Coppito

Piazza San Pietro A Coppito, 67100 L'Aquila L'Aquila, Italy

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Informazioni / Storia

Piazza San Pietro a Coppito è uno degli spazi urbani più suggestivi e caratteristici del centro storico aquilano, testimonianza della raffinata concezione urbanistica medievale che caratterizzò la fondazione della città nel XIII secolo. Situata in una delle zone più evocative dell’antico tessuto urbano, questa piazza costituisce un esempio paradigmatico di come l’architettura religiosa medievale si integrasse armoniosamente con lo spazio pubblico, creando scenografie urbane di particolare fascino e significato simbolico.

La configurazione della piazza, dominata dalla chiesa di San Pietro a Coppito edificata nel 1257, riflette la volontà di affermazione della città “nova” aquilana e la capacità delle maestranze medievali di creare spazi urbani di forte impatto visivo ed emotivo. L’insieme architettonico e urbanistico che caratterizza questo luogo testimonia la ricchezza culturale e artistica raggiunta da L’Aquila già nei primi decenni della sua esistenza.

Foto by elparainbow (CC BY-SA)

La Chiesa di San Pietro e le origini medievali

La chiesa di San Pietro a Coppito, edificata nel 1257, rappresenta una delle testimonianze più autentiche dell’architettura religiosa aquilana del Duecento, conservando ancora oggi la sua originaria facciata medievale. La datazione della chiesa, a soli pochi anni dalla fondazione della città, sottolinea l’importanza che questo luogo di culto rivestì sin dalle origini nell’organizzazione religiosa e sociale della comunità urbana.

La posizione elevata della chiesa, che domina la piazzetta sottostante, riflette i principi dell’urbanistica medievale che privilegiavano la collocazione degli edifici religiosi in posizioni sopraelevate per sottolinearne l’importanza spirituale e simbolica. Una scelta progettuale che crea un effetto scenografico che amplifica la monumentalità dell’edificio e ne rafforza la funzione di punto di riferimento visivo nel tessuto urbano.

L’architettura della facciata, rivestita in pietra bianca locale, presenta una composizione tipicamente medievale con divisione orizzontale mediante cornice marcapiano e partizione verticale attraverso lesene. Il coronamento orizzontale costituito da arcatelle cieche a sesto acuto poggianti su elementi zoomorfi testimonia la maestria delle maestranze locali nell’interpretazione dei modelli architettonici dell’epoca.

Il portale principale della chiesa costituisce uno degli elementi decorativi più significativi del complesso, caratterizzato da ricchi motivi ornamentali in bassorilievo che testimoniano l’alta qualità artistica raggiunta dalle botteghe aquilane del XIII secolo. La ricchezza decorativa di questo elemento architettonico riflette l’importanza attribuita all’ingresso sacro come soglia tra dimensione profana e dimensione spirituale.

I due leoni in pietra di epoca romana, collocati ai lati del portale nel 1800, rappresentano un esempio di riutilizzo di materiali antichi che caratterizzò molti interventi medievali e post-medievali. Gli elementi scultorei, probabilmente provenienti dagli scavi dell’antica città di Amiternum di cui il leone era simbolo, stabiliscono un collegamento diretto tra la tradizione romana del territorio e la nuova realtà urbana aquilana.

Il rosone che sovrasta il portale principale, originariamente ornato da raggiera e oggi invetriato, costituiva un elemento fondamentale nella composizione della facciata, garantendo illuminazione naturale all’interno della chiesa e creando un punto focale nella percezione esterna dell’edificio. Le trasformazioni subite da questo elemento nel corso dei secoli testimoniano l’evoluzione delle tecniche costruttive e delle esigenze liturgiche.

La torre campanaria a forma ottagonale rappresenta uno degli elementi architettonici più caratteristici del complesso di San Pietro a Coppito, del tutto analoga a quella della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. 

La ricostruzione della torre nella seconda metà del XV secolo con l’ausilio di mastri lombardi e comacini sottolinea l’importanza dei rapporti tra L’Aquila e le regioni dell’Italia settentrionale nell’ambito dell’edilizia religiosa. La presenza di queste maestranze specializzate garantiva l’adozione di tecniche costruttive all’avanguardia e contribuiva alla diffusione di modelli architettonici innovativi.

La scala a chiocciola interna alla torre rappresenta una soluzione tecnica di notevole raffinatezza che testimonia la competenza ingegneristica delle maestranze medievali. Le nuove campane realizzate nel 2018 dalle storiche fonderie di Agnone del Molise mantengono viva la tradizione campanaria italiana e garantiscono la continuità della funzione liturgica e civica di questo elemento architettonico.

Il portale ogivale di stile borgognone posto sul fianco sinistro della chiesa rappresenta un elemento di particolare interesse storico-artistico, caratterizzato dalla muratura in opus aquilanum che costituisce una delle tecniche costruttive più caratteristiche dell’architettura medievale aquilana. La tecnica, che prevedeva l’alternanza di conci in pietra bianca e rosa, conferiva agli edifici una caratterizzazione cromatica distintiva e testimoniava la perizia delle maestranze locali.

L’influenza stilistica borgognone riconoscibile in questo portale sottolinea i collegamenti culturali che L’Aquila mantenne con le regioni transalpine durante il periodo medievale. I rapporti, favoriti dalle rotte commerciali e dai percorsi di pellegrinaggio, contribuirono alla diffusione di modelli architettonici e decorativi che arricchirono il patrimonio artistico cittadino.

La preservazione di questo elemento architettonico testimonia l’attenzione che nel corso dei secoli è stata dedicata alla conservazione delle testimonianze medievali, riconosciute come elementi identitari fondamentali del patrimonio culturale aquilano.

La configurazione scenografica di Piazza San Pietro a Coppito è completata dalla presenza di una vasca a pianta dodecagonale ornata dal fregio di un’aquila, simbolo della città, e dal fontanile sovrastante. La fontana costituisce un elemento di particolare interesse sia dal punto di vista funzionale che simbolico, garantendo l’approvvigionamento idrico e celebrando al tempo stesso l’identità cittadina.

La forma dodecagonale della vasca richiama la simbologia medievale legata al numero dodici, spesso associato alla perfezione e alla completezza nella tradizione cristiana. La scelta progettuale testimonia l’attenzione che i costruttori medievali dedicavano agli aspetti simbolici e allegorici dell’architettura, integrando significati spirituali nella configurazione degli spazi urbani.

La gradinata asimmetrica che conduce al piano rialzato della chiesa crea un effetto dinamico nella percezione dello spazio, evitando la rigidità di una composizione puramente assiale.  

All’interno della chiesa si conservano importanti testimonianze pittoriche, tra cui affreschi di particolare valore storico e artistico. L’affresco della parete laterale sinistra rappresentante la Madonna con il Cristo Morto, ritrovato durante i restauri seguiti al terremoto, testimonia la ricchezza della decorazione pittorica medievale e la stratificazione artistica che caratterizza gli edifici religiosi aquilani.

La riscoperta di questi affreschi durante gli interventi di restauro post-sismico sottolinea l’importanza delle operazioni conservative per la conoscenza del patrimonio artistico cittadino. Questi ritrovamenti contribuiscono a arricchire la comprensione dell’evoluzione artistica della chiesa e del suo ruolo nella cultura figurativa aquilana.

La conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio pittorico rappresentano una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni e comunità locale nella tutela di testimonianze artistiche di valore non solo locale ma nazionale, contribuendo alla conoscenza dell’arte medievale abruzzese.

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