Piazza del Palazzo è uno degli spazi urbani più rilevanti nel centro storico aquilano, frutto di oltre sette secoli di vita civile e istituzionale. Situata nel quarto di Santa Maria, all’interno dell’antico locale di Paganica, la piazza ha svolto un ruolo centrale nell’organizzazione politica e sociale della città, divenendo contrappunto laico alla dimensione religiosa rappresentata dalla piazza del Duomo.
La denominazione attuale deriva dalla presenza di Palazzo Margherita, storica sede municipale che ne definisce il prospetto occidentale. In origine, tuttavia, lo spazio era conosciuto come Piazza San Francesco, nome che richiamava la presenza dell’omonima chiesa francescana che caratterizzò l’area per diversi secoli.
La nascita di Piazza del Palazzo risale al periodo immediatamente successivo alla fondazione dell’Aquila, quando l’area iniziò a strutturarsi come spazio pubblico di riferimento per la comunità cittadina. Già nella seconda metà del XIII secolo, i Francescani scelsero questa località per stabilire la propria presenza urbana, erigendo la chiesa di San Francesco a Palazzo con l’annesso convento.
L’insediamento francescano fu il primo elemento di definizione spaziale della piazza, conferendole una connotazione religiosa che si mantenne per diversi secoli. La presenza dei frati minori contribuì a consolidare l’importanza dell’area, che divenne punto di aggregazione per le attività della comunità monastica e per i fedeli che frequentavano la chiesa.
Il XIV secolo segnò una svolta decisiva nell’evoluzione funzionale dello spazio. All’inizio del secolo, la piazza fu designata come sede di mercato insieme alla piazza del Duomo, assumendo così una duplice valenza commerciale e civile.
Il 1355 fu il momento in cui nella piazza venne istituita la Magnifica Camera, organo che reggeva la vita politica aquilana, che trovò la propria sede nel Palazzo della Camera, accessibile da una propaggine della piazza stessa.
La presenza della torre civica, edificata in connessione con il Palazzo del Capitano, rafforzò ulteriormente la vocazione istituzionale dello spazio. Originariamente più alta dell’attuale configurazione, la torre divenne simbolo del potere comunale e punto di riferimento visivo per l’intera cittadinanza. Nel 1374 vi fu collocato un orologio pubblico, riconosciuto come il terzo in Italia dopo quelli di Firenze e Ferrara, elemento che sottolineava l’importanza civica raggiunta dall’Aquila.
Il Cinquecento portò significative trasformazioni nell’assetto della piazza attraverso il rinnovamento di Palazzo Margherita, un intervento che consolidò definitivamente l’importanza dello spazio come centro del potere civile. La ristrutturazione del palazzo, voluta per ospitare Margherita d’Austria, nuova governatrice degli Abruzzi, elevò il prestigio della piazza e ne rafforzò il ruolo rappresentativo.
Il XVII secolo introdusse poi ulteriori elementi di complessità urbana con l’insediamento dei Gesuiti nella contigua piazza Santa Margherita. Lo sviluppo creò un sistema spaziale articolato, incentrato sulla sede comunale ma arricchito dalla presenza dell’asse decumanico dell’antica via Romana, che attraversava l’area conferendole una dimensione di collegamento urbano più ampia.
La stratificazione degli interventi cinquecenteschi e seicenteschi determinò la formazione di uno spazio urbano complesso, caratterizzato dalla sovrapposizione di funzioni civili, religiose e commerciali. La piazza assunse così una configurazione che la rendeva punto di convergenza di diverse attività cittadine, consolidando il suo ruolo di cuore pulsante della vita pubblica aquilana.
l terremoto del 1703 determinò una profonda ridefinizione dell’assetto urbanistico della piazza e dell’intero sistema degli spazi pubblici aquilani. Le distruzioni causate dal sisma resero infatti necessari alcuni interventi di ricostruzione che modificarono sostanzialmente la configurazione preesistente.
In particolare, la ricostruzione del Palazzo Margherita e della chiesa di San Francesco rappresentò anche l’occasione per ripensare l’organizzazione spaziale dell’area. Contemporaneamente, la creazione di via delle Aquile e la nuova configurazione barocca della vicina piazza Santa Margherita ridefinirono i rapporti tra i diversi spazi urbani, creando un sistema più articolato e scenograficamente ricco.
Il XIX secolo portò ulteriori trasformazioni significative nella configurazione della piazza. Nel 1816 venne istituito il liceo ginnasio Domenico Cotugno, inizialmente ospitato presso il convento francescano.
Nel periodo compreso tra il 1838 e il 1848 si assistette invece al rinnovamento della sede municipale nell’attuale veste neorinascimentale, intervento che conferì al palazzo la configurazione architettonica tuttora visibile. Durante la stessa epoca venne realizzata una fontana monumentale al centro della piazza, elemento decorativo che arricchì la configurazione spaziale dello slargo. La presenza della fontana contribuì a definire la piazza come spazio di rappresentanza e di decoro urbano, funzione che si mantenne anche quando, nel 1903, la fontana fu sostituita dal monumento a Gaio Sallustio Crispo.
L’inizio del XX secolo segnò un altro momento importante per la storia della piazza con l’erezione del monumento dedicato a Gaio Sallustio Crispo nel 1903. L’opera, realizzata da Cesare Zocchi su impulso dell’archeologo e letterato Niccolò Persichetti, fu un’operazione di rilevante valorizzazione della memoria storica antica, collegando la città contemporanea alle sue radici romane.
La collocazione del monumento al centro della piazza comportò il trasferimento della preesistente fontana monumentale nella vicina piazza Santa Margherita, operazione che modificò l’equilibrio compositivo dello spazio. Il monumento a Sallustio divenne così il nuovo fulcro visivo della piazza, elemento di identificazione e di richiamo alla tradizione storica aquilana.
Il terremoto del 6 aprile 2009 ha messo a dura prova la piazza, che è stata inclusa nella zona rossa e dichiarata temporaneamente inaccessibile.
Oggi Piazza del Palazzo continua a svolgere il suo ruolo di centro civico e culturale, ospitando la sede municipale e mantenendo viva la tradizione di spazio pubblico di riferimento per la cittadinanza. La presenza del monumento a Sallustio e degli edifici storici che la delimitano conferma il valore della piazza come luogo di conservazione della memoria storica e di espressione dell’identità urbana aquilana.
Nessun risultato simile


© 2025 – Questo sito è proprietà di L’AquilAQ.it – 67100 L’Aquila (AQ) | Cod. fiscale e P.IVA IT02157780665