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PERFORMATIVE 06

  • Piazza Santa Maria Paganica 15

Categoria

  • Arte e Cultura
  • 11 Settembre 2026
  • Multi Data

Descrizione

Slam poetry, note, gesti: scegli tu dove fermarti a osservare.

La domenica, PERFORMATIVE 06 riparte dalle parole, ma anche dai video, ma anche dalle performance, ma anche dal suono. L’ultimo giorno del Festival dedicato alla creatività contemporanea inizia presto e chiude in bellezza il nostro lungo weekend insieme.

Anche oggi gli spazi del Museo si riempiono di attività dalla corte, alla sala del camino e quella della voliera, dalle sale polifunzionale e video fino alla piazza Santa Maria Paganica c’è tantissimo da scoprire e da raccontare.

Non ti resta che scegliere, oppure vivere tutto.

IL PROGRAMMA

CORTE
ore 10:20
talk
Roberta Vacca, Vittorio Montalti, Flavia Massimo
Performare Il suono
60’

ore 15:30
talk
Simone Gozzano, Marco Brandizzi, Diana Anselmo
Performare La parola
60’

ore 16:30
slam poetry • 30′
Matteo Di Genova ed Eleonora Fisco
Nel nonsense la parola è alla prova del nulla
Il laboratorio esplora la poesia performativa attraverso slam e spoken word poetry, invitando a sperimentare la scrittura e la lettura creativa come pratica condivisa e accessibile.

SALA DEL CAMINO
ore 10 / 14:40 / 16:50
performance • 10′
Thierry De Mey
Silence must be
In questo assolo il performer trasforma il battito del cuore in ritmo, costruendo una composizione silenziosa e complessa tra corpo, gesto e percezione musicale.

ore 10:10 / 14 / 16:40
musica • 10′
Pierre Jodlowsky
Time & Money
Una performance che riflette sul rapporto tra tempo, denaro e comportamenti sociali, trasformando la critica in un’esperienza sonora e scenica.

ore 10:20
musica • 20′
Daniele Lombardi, Francesco Filidei
Momento musicale 2 e 3 e Toccata
Una performance che supera la scrittura musicale tradizionale, concentrandosi su gesto, ritmo e timbro, in una ricerca basata sul rumore e sulla fisicità dell’esecuzione.

ore 10:40 / 14:50 / 16
danza • 10’
Lucinda Childs, Philip Glass
Étude 5
Una coreografia che intreccia movimenti essenziali e ripetitivi con la musica minimalista, dando vita a una performance di rigorosa eleganza e forza evocativa.

ore 10:50 / 15
danza • 10’
Michele Pogliani, Philip Glass
Étude 6
Un dialogo danzato con la musica di Philip Glass attraverso un linguaggio dinamico e fluido, in cui gesto e relazione tra i corpi creano un’esperienza di intensa armonia.

ore 11 / 15:10
danza & live electronics • 30’
Vittorio Montalti, Giulio Colangelo & Stefania Ballone
Lascaux
Una performance che intreccia danza, musica elettronica e luci in un’esperienza immersiva che rievoca le grotte di Lascaux e le origini dell’arte come pratica rituale e collettiva.

ore 11:30 / 15:40
danza • 10’
Shintaro Hirahara, Philip Glass
Étude 1
Sulle musiche di Philip Glass i corpi diventano forme mutevoli avvolte da velluto rosso, creando un susseguirsi di immagini fortissime in un’atmosfera misteriosa.

ore 12:10 / 17:30
musica • 30’
John Cage
Sonatas & Interludes
Un’interpretazione del celebre ciclo per pianoforte preparato di John Cage, capolavoro dell’avanguardia del Novecento che ridefinisce il rapporto tra suono, strumento e ascolto.

ore 12:40 / 17
musica • 20′
Steve Reich
Drumming
Capolavoro del minimalismo, ispirato alle tradizioni musicali dell’Africa centrale, che si sviluppa in un unico schema attraverso progressive trasformazioni timbriche e ritmiche.

ore 14:10 / 16:10
musica • 20’
Daniele Lombardi, Matthew Shlomowitz
Momento musicale 2 e 3 e Free sound for popular context
Un’opera che combina suoni quotidiani, registrazioni e musica, in un’esperienza ironica e sorprendente che invita ad ascoltare ciò che abitualmente ignoriamo.

ore 15:50
danza • 10′
Lucinda Childs, Philip Glass
Étude 5
Una coreografia che intreccia movimenti essenziali e ripetitivi con la musica minimalista, dando vita a una performance di rigorosa eleganza e forza evocativa.

ore 16:20
musica • 20′
Alvin Curran
For Cornelius
Un omaggio al compositore d’avanguardia Cornelius Cardew, in cui memoria e ricerca musicale si fondono in una toccante composizione per pianoforte.

ore 17:20
musica • 10′
Javier Álvarez
Temazcal
Il suono delle maracas si intreccia con materiali elettronici, creando un paesaggio ritmico in cui culture, tempi e luoghi diversi dialogano attraverso la musica.

SALA DELLA VOLIERA
ore 10 / 15:10
video • 10’
Sirine Fattouh
Entre les ruines
Il video ritrae il danzatore Alexandre Paulikevitch tra le rovine di Bint Jbeil (Libano) per riflettere, attraverso la danza, sull’impossibilità di rappresentare la violenza della guerra.

ore 10:10 / 14:50 / 15:50
video • 10′
Jacob TV
Small Pop
Un’opera multimediale basata sugli speech grooves: la musica dal vivo viene sincronizzata al millesimo di secondo con frammenti video registrati dai media internazionali.

ore 10:20 / 15:40 / 17:30
video • 10′
Rä di Martino
August
In un ambiente che richiama il set di un film anni Cinquanta, due protagonisti cantano di guerre ed eventi politici, in un racconto sospeso tra cinema e performance.

ore 10:30 / 14:10 / 15:30 / 16:40
video e live • 10’
Jacob TV
Syracuse
Uno stile minimale e suggestivo mette in risalto il fascino senza tempo di paesaggi, monumenti, mare e scene di vita quotidiana della città di Siracusa.

ore 10:40 / 14:20
video • 10’
Philip Miller, Llewellyn Mnguni
Étude 16
L’assolo del coreografo e danzatore esplora attraverso il corpo temi di identità, genere e trasformazione, in dialogo con la musica di Glass interpretata da Miller.

ore 10:50 / 15:20
video e live • 10’
Anagoor, Philip Glass
Étude 11
Un’opera visiva di intensa forza evocativa, girata a Şanlıurfa in una storica scuola di dervisci sufi, dove immagine, rito e musica si fondono in un’esperienza ipnotica.

ore 11:10 / 14:30
musica • 10′
Frederic Rzewski
Attica
Una potente denuncia della violenza istituzionale e un omaggio alle voci degli oppressi, trasformano la musica in strumento di memoria e resistenza.

ore 11:20 / 14:40 / 16:50
video e live • 10’
Hiroshi Sugimoto, Philip Glass
Étude 20
Nell’ambito del progetto Dancing Glass, l’artista realizza la componente video dell’opera, incentrata sui temi del tempo, della luce e dello spazio vuoto.

ore 11:30 / 16:30
video • 10’
Shirin Neshat, Philip Glass
Étude 1
Una riflessione sui temi dell’esilio, dell’identità e dell’appartenenza, trasforma immagini e gesto performativo in una meditazione poetica sulle proprie radici.

ore 12:10
con-formance • 50′
Diana Anselmo
Autoritratto in tre atti
L’opera esplora il tema dello sguardo attraverso tre prospettive: l’esperienza del proprio corpo, l’intrusività dello sguardo altrui e la riappropriazione di sé.

ore 16:10
video • 20′
Steve Reich, Beryl Korot
Hindenburg da Three Tales
Un’opera multimediale che si sviluppa attraverso tre eventi storici cruciali, che simboleggiano l’evoluzione e i rischi del progresso scientifico: Hindenburg, Bikini e Dolly.

ore 17:10
video • 20′
Steve Reich, Beryl Korot
Bikini da Three Tales
Un’opera multimediale che si sviluppa attraverso tre eventi storici cruciali, che simboleggiano l’evoluzione e i rischi del progresso scientifico: Hindenburg, Bikini e Dolly.

ore 17:40
video • 20′
Steve Reich, Beryl Korot
Dolly da Three Tales
Un’opera multimediale che si sviluppa attraverso tre eventi storici cruciali, che simboleggiano l’evoluzione e i rischi del progresso scientifico: Hindenburg, Bikini e Dolly.

ore 18
con-formance • 30′
Valerio Aprea
Il (vero) problema di questo Paese
Un monologo paradossale che trasforma un dettaglio, apparentemente insignificante, in una riflessione comica sulla surreale ricerca della causa dei mali italiani.

SALA POLIFUNZIONALE
ore 11:20 / 16:20
performance • 40′
Camilla Barbarito, studenti ABAQ
La foresta di voci
Un laboratorio dedicato alla voce come strumento di relazione e presenza, in cui improvvisazione, ritmo e armonia collettiva trasformano lo spazio e coinvolgono il pubblico.

PIAZZA SANTA MARIA PAGANICA
ore 11:10
performance collettiva itinerante • 30’
Bedirhan Dehmen a cura di Silvia Di Gregorio
La Conferenza degli uccelli di Farid al-Din ‘Attar
Un viaggio simbolico sui temi dell’identità, del potere e della capacità collettiva di creare alleanze, liberamente tratto dall’omonimo poema di Farid al-Din ‘Attar.

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